
Se volete evitare il traffico ed il caos turistico di Roma senza rinunciare ad una visita, Tivoli è la scelta giusta.
A soli trenta minuti di autostrada, potrete godere la tranquillità e la bellezza del borgo e delle ville storiche a pochi chilometri dalla città eterna.
Adatto a chi pensa di soggiornare più di una notte ed è interessato a scoprire il magnifico territorio della capitale.
Una terra ricca di fascino e cultura. Se soggiorni diversi giorni a Tivoli, puoi raggiungere rapidamente, in pochi chilometri, luoghi incantevoli ricchi di storia, fermi nel tempo. Un turismo poco conosciuto, tutto da scoprire e visitare tra antichi borghi, luoghi che hanno visto la storia e villaggi medievali.


Il villaggio medievale
Una piccola gemma antica, arroccata con vicoli, scale, piazzette, case in pietra e portali che conducono al Castello Theodoli, nella parte più alta del borgo a soli 15 chilometri da Tivoli.
Menziata per la prima volta nell'anno 1000, quando un documento ne certificò il passaggio all'Abbazia di Subiaco, probabilmente era già stata costruita circa un secolo prima. Appartenne alla famiglia Colonna e dalla fine del Quattrocento al papato, ma dopo la morte di Alessandro VI Borgia (1496-1503), che l'aveva donata ai figli Cesare e Lucrezia, tornò alla importante famiglia romana. Nel XVI secolo appartenne ai Farnese, poi di nuovo ai Colonna, e dal 1563 alla famiglia Massimo, prima di passare, nel 1576, alla famiglia Theodoli che ancora oggi ne è proprietaria.


Il Monastero di San Benedetto è uno dei luoghi spirituali più significativi per la Chiesa. Costruito quasi mille anni fa, il suo scopo è quello di custodire la grotta dove il giovane Benedetto da Norcia trascorse un periodo di vita eremitica prima di dedicarsi alla vita cenobitica.
Il Sacro Speco è un complesso altamente suggestivo costituito da due chiese sovrapposte e diverse cappelle a strapiombo sul Monte Taleo. Si entra nel monastero attraverso una stretta galleria adornata da affreschi della prima metà del XVI secolo della scuola del Perugino.
Sulle pareti laterali si trova un ciclo di affreschi le cui scene narrano episodi significativi della vita di San Benedetto. Al termine della prima rampa di scale si trova l'ingresso al Sacro Speco, la grotta dove il giovane Benedetto visse per tre anni, come ricorda la statua dello scultore Raggi (1657). Di notevole importanza è anche un famoso affresco di San Francesco d'Assisi ritratto durante una delle sue visite al monastero senza stigmate né aureola, un dipinto autentico e quindi realizzato quando il Santo era ancora in vita.
Il laghetto di San Benedetto è senza dubbio una delle mete più fresche e suggestive del Lazio.
Ha origine dal fiume Aniene, che nasce a Subiaco, in una gola stretta e profonda a pochi chilometri dal centro abitato. Caratterizzato dalla sua fragorosa cascata naturale, il laghetto si trova vicino ai ruderi della Villa di Nerone e al Monastero di Santa Scolastica prima della Sacra Grotta.